Francesca Mesiti Spanò - Parità di genere incompiuta. Un percorso a ostacoli dal pane alle rose (2025)
Le parole del Segretario generale dell’ONU, sono un assordante campanello d’allarme per chi si è cullato nella illusione di avere a portata di mano il traguardo della parità di genere. Non resta quindi che rimettersi in marcia e superare i vecchi ostacoli, ancora duri a morire, come gli stereotipi di genere, e attrezzarsi a superarne altri due, che sono emersi in tempi recenti: la violenza intra-genere (quella tra donne) e la sindrome dell’ape regina, che minacciano di essere un pericoloso autogol nella partita giocata con il genere maschile. Sullo sfondo tre problematiche che rischiano di limitare, pesantemente, la condizione economica della donna, elemento imprescindibile in una prospettiva di autonomia e parità: la cura intrafamiliare – alla quale si aggiunge l’attività di caregiver di disabili o con handicap – entrambe gratuite, il cui peso grava quasi esclusivamente sulle sue spalle; lo smart working, una opportunità per la donna o un elemento di segregazione e ostacolo alla carriera; l’intelligenza artificiale, sulla quale si addensano le nuvole di una probabile massiccia disoccupazione femminile. L’autrice prende le mosse dallo “sciopero del pane e delle rose” del 1912, per raccontare il filo d’oro che collega questo evento americano al percorso lungo un secolo, che ha visto i movimenti femministi europei conquistare i diritti fondamentali della persona, reclamare, e alla fine ottenere, almeno teoricamente, la parità uomo-donna nelle Costituzioni di quasi tutti i Paesi.
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